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      CommentAuthorJohnGabriel
    • CommentTime5 Oct 2007 modificato
     permalink

    Io amo le domande: Gesù stesso poneva domande. Egli invitava i propri discepoli a farsi domande. Gesù rispondeva alle domande.
    Io voglio seguire l'esempio del mio Maestro Gesù facendo domande a me stesso ed agli altri. Io voglio seguire l'esempio del mio Maestro Gesù cercando di rispondere alle domande (se posso).
    Nonostante le domande facciano parte della mia vita quotidiana, ce ne sono però alcune che proprio non sopporto.
    Tra le domande che mi rivolgono di solito altri "credenti" di diverse denominazioni:
    - Che chiesa frequenti? Sei battezzato in Spirito?
    Tra le domande che mi vengono rivolte da "quelli del mondo":
    - Scusa, ma tu sei evangelico? A quale religione appartieni?
    Ebbene, ogni volta provo fastidio ed umiliazione quando mi trovo costretto a declinare la mia identità religiosa per rispondere a questa richiesta di credenziale religiosa confusa con identità spirituale.
    Ed è da sottolineare che questa domanda la pongono sia "quelli del mondo" in modo sincero ma anche pregiudiziale, sia gli evangelici in modo subdolo e discriminatorio.
    "Quelli del mondo", gli "infedeli", pongono questa domanda in modo pregiudiziale perché si immaginano che 'u-vangelista corrisponda ad una razza a se stante, fuori dal mondo, ed infatti noi evangelici durante i Culti amiamo definirci "stirpe eletta e popolo santo", attribuendoci un titolo che non ci spetta attraverso la consueta deformazione di alcuni versetti biblici a nostro favore (o a nostra perdizione).

    Quindi se dico ad un "infedele" che sono evangelico, se ne trae tutta una serie di conseguenze coerente con l'Interpretazione Fondamentalista della Bibbia e degli eventi raccapriccianti di cui sono protagonisti i Fondamentalisti Evangelici in tutto il mondo.

    Se dico ad un "fratello in Cristo" che sono evangelico allora egli si sente autorizzato a ribattere che no, non è vero, perché se appartenessi alla grande Famiglia Evangelica dovrei aderire ai loro schemi precostituiti. Poiché non mi riconosco nella loro visione distorta di Dio e del Mondo, allora i più Integralisti si sentono autorizzati a ritenermi un apostata, un miscredente, un falso fratello.

    O sei un Evangelico come loro o sei un nemico dell'Evangelo, perché loro sono "la Luuuce del Mondo", loro sono "il Saaale della Terra", loro sono "i SeRRRvi di Dio", loro sono "la StiRRRpe eletta", loro sono "la GeneraZZZione scelta" loro sono "il popolo santo", quindi: o sei con noi, oppure sei contro di noi!

    A parte queste Deformazioni evangelistiche (non evangeliche) della Parola di Dio, alla base del quesito sulla mia identità religiosa c'è il convincimento che una Persona debba essere per forza inquadrata sul piano della Fede e che questo inquadramento sia particolarmente importante nel caso specifico di un Cristiano.

    Eppure, se io incontro un professore, un benzinaio, un ferroviere, un meccanico, un contadino, un muratore, un banchiere, un edicolante, non mi passa per la mente neanche lontanamente di chiederegli a quale religione appartenga.

    Per me sono tutte Persone Umane uguali a me in Dignità e Diritti, con le quali interagisco con assoluta naturalezza e con le quali posso decidere che tipo di rapporto instaurare a seconda del naturale livello di simpatia ed affinità ideale.

    Io interagisco con una Persona prima della sua Fede, altrimenti non potrei nemmeno interagire con un altro Essere Umano che abbia una Fede diversa dalla mia.

    La mia Fede in Cristo è uno spazio di spiritualità, un diritto individuale, che non deve costituire una barriera nel rapporto con le altre Persone.

    Invece alla Scuola Domenicale (da piccoli) ed al Culto (da grandi) ci hanno sempre inculcato la Dottrina del mettere la propria Fede davanti a tutto, condizionando il nostro comportamento a Scuola, sul Lavoro e con gli Amici.

    Eppure questa Dottrina "della Fede anzitutto" è contraria alla Fede di cui parla Paolo in 1Corinzi 13:2

    Se avessi tanta fede spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla.

    Quello che invece conta veramente nei rapporti umani è proprio la Persona stessa, con le sue idee, i suoi sentimenti, il suo comportamento.

    Io rivendico la mia specificità ed unicità come Persona cristiana. Non ho nulla a che spartire con i Fondamentalisti Evangelici. Sono nato da genitori cristiani e faccio riferimento al Vangelo sul piano della Fede, ma non sono il prodotto automatico ed acritico del Fondamentalismo Evangelico, e nemmeno assomiglio ad altri evangelici.
    Nella mia crescita fisica e spirituale ho sviluppato ed acquisito una mia individualità che è il frutto e la sintesi della particolare, esclusiva ed irripetibile esperienza di Fede vissuta in Cristo e non in Chiesa.

    Sono Cristiano e sono felice di esserlo. Considero il mio cristianesimo una scelta di vita con Cristo, scelta compiuta valorizzando la mia identità di Fede, che percepisco come un processo evolutivo e che desidero continui a crescere.
    Sono semplicemente e definitivamente soltanto me stesso. Amen.

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    • CommentAuthorProfetic
    • CommentTime18 Oct 2007 modificato
     permalink

    Inviata da: JohnGabrielInvece alla Scuola Domenicale (da piccoli) ed al Culto (da grandi) ci hanno sempre inculcato la Dottrina del mettere la propria Fede davanti a tutto, condizionando il nostro comportamento a Scuola, sul Lavoro e con gli Amici.
    Eppure questa Dottrina "della Fede anzitutto" è contraria alla Fede di cui parla Paolo in 1Corinzi 13:2
    "Se avessi tanta fede spostare i monti, ma non avessi amore, non sarei nulla."

    E' proprio quello che ho visto in troppe chiese venete: fede = glossolalia, oppure somma diffidenza e mancanza di accoglienza e di saluto. Mi chiedo come si possano considerare cristiane tali persone. Capisco una, due volte, ma alla terza il gallo canta.... Dio non lascia soli..... mi dovrò vantare di questa eccezione.

  1.  permalink

    La "freddezza" dei settentrionali è proverbiale, così come il "calore" dei meridionali.
    Il fatto che questi caratteri peculiari si riflettano anche nell'ambiente ecclesiastico, è inevitabilmente connesso allo "stare insieme", che è la definizione stessa di "ecclesia".
    Questo non è necessariamente un fatto negativo: la varietà culturale ed umana è una ricchezza per il Cristianesimo. La varietà dovrebbe essere una risorsa da accrescere e non da annullare.
    Il problema è che in un ambiente ecclesiastico orientato al Fondamentalismo Religioso, tutto ciò che può potenzialmente essere una risorsa o una ricchezza, viene invece visto come un pericolo, una minaccia, o peggio ancora una eresia.
    Questa perenne sensazione di pericolo tende a far richiudere le Comunità Fondamentaliste su se stesse, impedendo loro di affrontare la Realtà e creandosi una Realtà parallela fatta di Fantasie di plastica, che generano Rapporti umani di plastica, dove una Fede di plastica prende il posto della Pietas e Caritas cristiane.
    Tutta questa plastica è destinata a squagliarsi alla minima prova del fuoco, ed è lì che emerge la profonda differenza tra Cristianesimo e Fondamentalismo Cristiano.

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  2.  permalink

    beh se qualcuno mi chiedesse: "... matteeeeeeeeeeeeee...? sei evangelico?
    risponderei: ".... ci ho provato ma.. un m'è riuscito!".

  3.  permalink

    Non t'è riuscito?
    Allora dipende da cosa intendi tu per "evangelico". Mi pare di avere messo bene in evidenza che la Discriminazione è un problema caratteristico del Fondamentalismo Evangelico, e non di tutte le confessioni evangeliche.
    Il problema è che negli ultimi 50 anni le Chiese Fondamentaliste hanno avuto una crescita spaventosamente esponenziale, appropriandosi indebitamente della denominazione di "Chiese Evangeliche", oscurando o mettendo in cattiva luce le cosiddette "Chiese Storiche" nate dalla Riforma Protestante, che (in assoluta controtendenza) cercano di portare il Lume della Ragione (detto anche Logos, in greco) in un mondo dominato dalle Confessioni Evangeliche Fondamentaliste, che invece portano avanti il Verbo del Dio Odio e dei Suoi Figli Integralismo, Settarismo, Fanatismo, Razzismo, Intolleranza, Xenofobia, Omofobia, etc...

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  4.  permalink

    si intendevo dire ciò che hai detto te ma forse sono stato troppo lapidario.

    •  
      CommentAuthorfinferflu
    • CommentTime6 May 2008
     permalink

    OK, fammi resuscitare questa discussione. Prontiiiiiii........

    Vabe', volevo precisare che Evagelici = Fondamentalisti, almeno secondo la definizione che conosco io (dell'esperto in materia James Barr). Non tutti i Protestanti sono Evangelici, ma tutti gli Evangelici sono Fondamentalisti per definizione. Chiunque da' pieno potere e centralita' ad un testo considerato sacro si trova nella posizione fondamentalista. Gli Evangelici proclamano "tutto l'Evangelo", ovvero la loro esistenza e' legata alla stretta interpretazione letterale delle Scritture. Non c'e' autorita' se non quoti un versetto, il buonsenso non esiste.

    Per quanto riguarda l'articolo, credo che il problema degli Evangelici non sia il fatto di avere un credo, ma il modo di esprimerlo, che e' molto chiuso, settario e dualistico. All'apice c'e' intolleranza verso la diversita'. Questo esclusivismo ovviamente non viene visto di buon occhio da persone che si sentono perennemente accusate quando sono alla presenza di un credente.

    Ovviamente il tutto e' rafforzato dal motto "non abbandonate la comune adunanza", che va a formare una coalizione anche contro chi ha una fede di natura Evangelica, ma di un diverso stampo (e quindi si trova piu' a suo agio in una "adunanza" piuttosto che in un'altra, dato il settarianismo, ovviamente). In poche parole, o dentro o fuori, e un Evangelico non puo' sentirsi tale se non ha questa mentalita'.

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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime25 May 2008 modificato
     permalink

    finfer, non pretendo che mi rispondi subito, solo quando puoi... ma io devo proprio chiederti un paio di lumi.

    Parli delle chiese protestanti che sono diverse dalle evangeliche. (Io credo che il problema stia nel significato che il termine evangelico ha assunto nel corso della storia delle chiese evangeliche. Perché evangelico dovrebbe voler dire semplicemente seguace del Vangelo, credo...)

    Ora vorrei sapere: le chiese valdesi e battiste (e qualche altra manciatina), possono classificarsi fondamentaliste?
    Mi pare che anche queste sono ancorate alla Scrittura. Nate dalla riforma di Martin Lutero che volendo riportare un po' di ordine nella Chiesa per via delle indulgenze e tutto il tran tran che conosciamo. Lutero si rifece alla Scrittura per "ricordare " ai signorotti della religione che la salvezza ci è data gratuitamente perchè graziati da Dio in Gesù...
    (Sarà forse anche per questo che le chiese evangeliche, volendo frenare ulteriori tentativi di intromissione di tradizioni deleterie, si sono così saldamente legate al fondamento scritturale, anche se poi sappiamo che piega hanno preso le cose)

    Devo dire, però, che nel modo di esporre i principi della propria fede, ho rilevato qualche sfumatura diversa, in parte valdese. Ecco:

    Sola Scriptura - La Sacra Scrittura è il fondamento della fede evangelica. La Riforma ha assunto la Bibbia, Antico e Nuovo Testamento, come unico criterio per valutare ogni dottrina della tradizione cristiana
    Fonte originale

    Ho bisogno di capire e di essere informata. Grazie!

    •  
      CommentAuthorfinferflu
    • CommentTime25 May 2008
     permalink

    Non sono estremamente informato sulle denominazioni, ma come sospettavo anche i Battisti e i Valdesi sono Evangelici (basta dare un'occhiata su Wikipedia).
    Soprattutto i Battisti in America sono una buona fetta del movimento Evangelico, e se ci fosse un metro di misura per il Fondamentalismo, loro sarebbero tra i piu' fondamentalisti.

    Il problema e' che il cosiddetto "Sola Scriptura" non e' immune da tradizione. Ogni denominazione segue la sua tradizione interpretativa, e in fin dei conti quella di essere "scritturali" e' un'illusione. Niente di cio' che viene letto puo' essere assimilato senza interpretazione, perche' interpretare vuol dire capire, ovvero processare le informazioni per far loro assumere una forma nel nostro cervello. E' per questo che poi si parla di "sana dottrina" e di eresia, ovvero, quando qualcuno interpreta tali Scritture secondo un diverso criterio.

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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime26 May 2008 modificato
     permalink

    E infatti ogni Denominazione Evangelica asserisce di basarsi sulla sola Scrittura, però ognuna ha una interpretazione diversa di parti della stessa Scrittura e considera sbagliata quella degli altri.

    E però, gli Evangelici Pentecostali dicono che i Valdesi non sono Evangelici, perchè "simili ai Cattolici" (forse per i riti, come se loro non avessero!) e perchè "troppo aperti al mondo"...
    Almeno questo è quanto ho sentito dire io. Anche se poi privatamente e per tornaconto,"i capi" mangiano e bevono insieme (ma questi sono affari loro! come sono affari nostri quelli di trattare con chi vogliamo e imparare a valutare e discernere!)
    Concordo con questa affermazione:

    Inviata da: finferfluPer quanto riguarda l'articolo, credo che il problema degli Evangelici non sia il fatto di avere un credo, ma il modo di esprimerlo, che e' molto chiuso, settario e dualistico.

    E lieta di riconoscere che ovunque ci sono persone (anche se poche per la verità) che hanno una loro

    Inviata da: JohnGabrielidentità spirituale

    Ora mi sorgono altre domande:

    Inviata da: finferfluNon tutti i Protestanti sono Evangelici

    1.Quali Protestanti non sono Evangelici?
    2. E su cosa si basa la loro Fede?

    Forse quest'ultima domanda sa di fondamentalismo, ma è qualcos'altro che vorrei capire...

    •  
      CommentAuthorfinferflu
    • CommentTime5 Jun 2008
     permalink

    Ups, mi ero dimenticato di questa discussione...

    Beh, c'e' un bell'articolo su Wikipedia, comunque la differenza tra Protestantestimo in generale e gli Evangelici credo sia il modo in cui sono nati. Il Protestantesimo e' nato dalla rivolta contro alcune pratiche della Chiesa Cattolica, mentre gli Evangelici nascono da un desiderio di tornare all'interpretazione letterale della Bibbia. In pratica mentre i Protestanti hanno funto un po' come una voce riformatrice, gli Evangelici sono stati la voce conservatrice.

    Per il resto ti rimando all'articolo su Wikipedia, che di certo ha molte piu' informazioni da darti di me (il link e' sopra).

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      CommentAuthorJohnGabriel
    • CommentTime5 Jun 2008 modificato
     permalink

    Purtroppo l'articolo di Wikipedia si limita a dare una distinzione generica sulle differenze tra le Chiese Protestanti Storiche e le Chiese Protestanti Evangeliche:

    Le chiese protestanti storiche sono da distinguere dalle chiese evangeliche. Essenzialmente la dottrina è la stessa ma ormai in campo etico le differenze sono divergenti.

    Però viene anche dato un utilissimo "metro di misura" del fondamentalismo evangelico:

    Fra i tanti punti di disaccordo sono da citare l'omosessualità, i rapporti prematrimoniali, il divorzio, l'aborto, l'eutanasia.

    Prendendo quindi come riferimento questi punti, dovrebbe risultare più netta la distinzione tra le varie Chiese Protestanti, e quindi tra Pentecostali, Battisti, Valdesi, Luterani, etc...
    In particolare, considerando che:

    Inviata da: finferflu...i Battisti in America sono una buona fetta del movimento Evangelico, e se ci fosse un metro di misura per il Fondamentalismo, loro sarebbero tra i piu' fondamentalisti...

    a questo punto viene spontaneo chiedersi quali siano le posizioni fondamentaliste e quali siano quelle riformiste rispetto ai temi elencati nell'articolo di Wikipedia:

    omosessualità, rapporti prematrimoniali, divorzio, aborto, eutanasia

    In questo modo la questione si semplificherebbe di molto: per sapere se una Chiesa è fondamentalista o se è riformista, è sufficiente prendere uno di questi temi e vedere la posizione delle varie Chiese.
    Comincio io con un esempio pratico sul tema dell'eutanasia:

    In allegato inserisco il Documento Ufficiale a cura del Gruppo di lavoro sui problemi etici posti dalla scienza, nominato dalla Tavola Valdese, per chi avesse voglia di approfondire il tema dell'eutanasia da un punto di vista diverso dal semplicistico NO delle Chiese Protestanti Evangeliche Pentescostali, scaricabile in formato PDF al link:

    http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/mater_studio/eutanasia.pdf

    Magari in altre Discussioni approfondiremo la diversità di posizioni fondamentaliste contro riformiste sui temi rimanenti: omosessualità, rapporti prematrimoniali, divorzio, aborto.

    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
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      CommentAuthorfinferflu
    • CommentTime5 Jun 2008
     permalink

    A pensarci ho ancora accesso alla libreria dell'universita' fino al 30 giugno. Potrei approfittare per fare un breve studio un po' piu' approfondito sul Fondamentalismo.

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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime6 Jun 2008
     permalink

    finfer, ma dopo la laurea, non sarebbe meglio che ti riposassi un pochino, ti svagassi, magari farti un giretto nella capitale?
    Di nuovo e subito tuffato tra i libri, e poi nella biblioteca dell'università...

    Non ti preoccupare, qui facciamo pian pianino.
    :)

    •  
      CommentAuthorEvy
    • CommentTime7 Jun 2008
     permalink

    Ho appena finito di leggere l'allegato sull'eutanasia: davvero molto interessante e molto illuminante! Grazie, John!

    L'argomento è complesso e delicato, ma anche sempre più pressante, per cui eludere non si può...

    •  
      CommentAuthorJohnGabriel
    • CommentTime9 Jun 2008 modificato
     permalink

    Si, infatti avevo intenzione di trattare l'argomento dell'eutanasia in una Discussione a parte, così come andranno trattati a parte i temi chiave:

    omosessualità, rapporti prematrimoniali, divorzio, aborto, ed eutanasia

    In questa Discussione sull'essere "evangelico" mi interessa mettere in risalto che, come affermato da Wikipedia, le differenze tra le varie Chiese Evangeliche sono incentrate proprio su questi temi.

    Quindi è ragionevole prendere questi punti come "metro di misura" del Fondamentalismo, non solo del Fondamentalismo evangelico, ma anche del Fondamentalismo cattolico: basti pensare a come molte posizioni delle Chiese pentecostali siano perfettamente analoghe e compatibili con le posizioni della Chiesa cattolica di Nazinger (lontanissima anni luce dalle posizioni di Karol Wojtyla).

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    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime30 Mar 2009 modificato
     permalink

    "Ri sali metticcinni na visazza, falla comu voi, sempre è cucuzza".

    Traduzione:
    "Di sale mettine una bisaccia, falla come vuoi, è sempre zucca".

    Progressisti, fondamentalisti, riformisti, (e chi più ne ha più ne metta) il risultato non cambia. Religiosi estranei alla vita del cielo, che pontificano dai vari pulpiti, e che ti tolgono la libertà di definirti evangelico, perchè se lo fai rischi di essere scambiato per uno di loro.

    •  
      CommentAuthorJohnGabriel
    • CommentTime1 Apr 2009 modificato
     permalink

    Veramente tra progressisti, fondamentalisti e riformisti c'è una gran bella differenza.

    Il problema nasce quando una di queste correnti si gonfia (fondamentalismo) fino al punto di ritenersi la Sola Vera depositaria della Sola Vera fede cristiana (fondamentalismo "evangelico").

    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
  5.  permalink

    Certo che c'è una bella differenza, ma a quali fini ? Ai fini di distinguersi, certamente; ma il Cristiano non è conservatore, ne riformista, ne progressista. Tutte queste patenti sono una contraddizione in termini e la prova provata di quanto affermavo precedentemente.

  6.  permalink

    La differenza tra le correnti cristiane non ha esattamente il fine di "distinguersi".

    Esempi che ho citato riguardano le "differenti" prese di posizione sull'eutanasia, sul divorzio, sull'aborto, sul creazionismo, sulla fecondazione assistita, sull'omosessualità, sui rapporti prematrimoniali.

    La differenza su questi temi non è più formale, ma sostanziale.

    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime2 Apr 2009 modificato
     permalink

    Evidentemente non sono stato charissimo. Il problema non è se le differenze sono formali o sostanziali, il problema è che un cristiano (se è tale) non può avere posizioni diverse da quelle che ha il Signore; per questo come dicevo non può essere riformista, fondamentalista, conservatore, ecc. in genere; perchè se lo è manifesta di essere poco o nulla cristiano. Ad esempio uno che giustifica l'ignobile e crudele pratica dell'accanimento terapeutico, non è un cristiano conservatore, semplicemente non è un cristiano (o almeno non è un buon cristiano). Quindi, per ulteriore chiarezza, il cristiano è conservatore quando si tratta di non fare compromessi e di non accettare stranezze che non piacciono a Dio, magari per non scontentare qualcuno (politica religiosa); è innovatore quando lo Spirito Santo gli mostra che certi riti e forme sono solo comandamenti di uomini che il Signore gli chiede di lasciare (anche se la maggiornza e il pastore sostengono il contrario). Non esiste il vademecum del perfetto cristiano; con buona pace dei letteralisti, nemmeno la Bibbia dice tutto. Quindi l'unica regola che possiamo e dobbiamo avere, è quella di non avere regole e dipendere da Signore. E' chiaro che poi, nonostante si adotti questa regola, si continuerà a sbagliare, perchè la perfezione è in cielo, perchè a volte siamo ingannati dal nostro stesso cuore, perchè disimparare è più difficile di imparare; ma i sinceri crescono in sensibilità, luce e conoscenza, e pertanto sbagliano sempre meno.

    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime2 Apr 2009
     permalink

    La Bibbia non dice tutto, ma è sufficiente per raggiungere la meta, pertanto, dice tutto il necessario alla nostra salvezza!
    Dipendere dal Signore è una regola, ma quali sono i precetti di questa regola? Libertà da tutte le altre regole? Per esempio, i dieci comandamenti dove vanno collocati? Sono delle regole superflue o soggettive?
    Che cosa dobbiamo disimparare? Qual è la luce e la conoscenza cui ti riferisci?
    Sempre se avete voglia e tempo, sarei lieto di conoscere il vostro parere.

    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime3 Apr 2009 modificato
     permalink

    A Jonnyc che sostiene che la Bibbia dica tutto il necessario alla nostra salvezza (col punto esclamativo), risparmio la citazione dei versi della stessa che contraddicono la sua affermazione (e sono molti), e faccio appello alla sua onestà intellettuale per chiedergli di spiegare a se stesso come mai moltissime persone oneste, animate da buone intenzioni, avendo fondato la loro fede su un libro (per me sacro e dal quale non si può prescindere) sono giunte a conclusioni risibili contrarie allo spirito (e spesso anche alla lettera) dello stesso libro. La "regola" alla quale accennavo non ha precetti particolari e non esclude l'osservanza di altre regole; ma quali siano tali regole e quali i modi di osservarle, deve saperlo da Dio (che sa farsi intendere benissimo da chi ha voglia di ascoltare) e non da una autorità religiosa che gliele imponga. Cosa dobbiamo disimparare ? Il vangelo secondo gli evangelici (o secondo i luterani, cattolici, avventisti, ecc.), e imparare quello secondo Cristo.

    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime3 Apr 2009
     permalink

    Scusa la mia insistenza ma desidero capire. Quali versi sono in contraddizione alla mia affermazione? A quali conclusioni risibili ti riferisci? Il vangelo non è quello contenuto nella Bibbia? E pertanto ognuno di noi avrà un vangelo o una regola diversa dipendente da ciò che Dio gli avrà rivelato?

    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime4 Apr 2009 modificato
     permalink

    Premetto che non amo citare versi a sostegno delle cose che affermo. Dal citare versi al contendere "a colpi di versetti" il passo è breve (prassi comune fra religiosi mancanti del senso del sacro). Comunque SE il tuo desiderio è comprendere, basti ricordare che la lettera uccide mentre lo spirito vivifica; basti ricordare che coloro che sono condotti (guidati) dallo Spirito sono figli (non coloro che osservano scrupolosamente regole scritte); basti ricordare che solo una piccolissima parte delle cose che Gesù ha detto e fatto è narrata nei vangeli (tutto il mondo non conterrebe i libri ecc.); basti ricordare che Paolo perseguitava i cristiani appellandosi a ciò che era scritto.
    Quanto alle conclusioni risibili, se hai freguentato e conosciuto chiese non occorre che te ne parli; quante delle pratiche, degli usi e dei costumi delle varie chiese che si contraddicono e scomunicano a vicenda brandendo lo stesso libro come una spada, sono conformi alla volontà e al sentimento di Cristo ?
    Esempi ? Chi autorizza i conduttori a sottoporre al loro bonario giudizio coloro che chiedono il battesimo per sindacare sul fatto se siano pronti o meno ?
    Chi autorizza gli stessi a negare il matrimonio cristiano ai divorziati senza colpa (gli abbandonati e altri) equiparandoli agli adulteri ? Chi li autorizza a negare la santa cena ai non battezzati, o a farli accostare con promessa che poi si battezzeranno ?
    Chi decide quali norme del vecchio patto sono ancora valide, e in base a quale criterio ? Certo, fare praticare la decima appare più utile e più conveniente che fare sgozzare agnelli in chiesa, se non altro per motivi di igiene (e qui mi fermo).
    Certo il vangelo è quello contenuto nella Bibbia, ma la Bibbia senza il vero interpetre è come un libro scritto in cinese per uno che conosce a mala pena l'italiano. L'evangelo è uno ed eterno, ma Dio non crea marionette, ma esseri senzienti con i quali ama comunicare, ai quali ama rivelarsi, per dare a ciascuno il suo. Egli chiama le sue pecore per NOME (personalità, carattere) le conduce FUORI e le pastura.

    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime4 Apr 2009
     permalink

    Coloro che sono guidati dallo Spirito osserveranno, però, le cose scritte. Essa pone dei paletti che delimitano il nostro cammino cristiano. Il temuto serial killer Peter Sutcliff (che uccise 13 donne e ne ferì altre 7 gravemente) si giustificò affermando d’avere udito la voce di Dio. Chissà quale voce risuonava nella mente di Sutcliff, dato che questo pensiero era ed è in contrasto con la parola di Dio. Lo Spirito non può condurci in campi contrastanti con le Scritture. Pertanto, la Bibbia rimane un faro che illumina e delimita il cammino cristiano, altrimenti potremmo cadere facilmente nel relativismo o misticismo.

  7.  permalink

    il "SE" maiuscolo era fondato.

  8.  permalink

    Una curiosità per jonnyc: secondo te il serial killer ha ucciso perché ha sentito una voce o perché voleva uccidere?

    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime5 Apr 2009
     permalink

    Beh, se fossi uno psicologo, penserei a un disturbo psicotico e nella fattispecie a un’allucinazione uditiva, mentre se fossi un religioso, penserei a una possessione. Siccome non sono l’uno e nemmeno l’altro non so cosa dirti. Posso però affermare che Colui il quale vede dove noi non vediamo, non sbaglierà nell’emettere un giudizio equo.

  9.  permalink

    Perché è importante sottolienare l'equità del giudizio di Dio? Se non possiamo dire niente sulla motivazione che ha spinto il serial killer ad uccidere, perché dovremmo preoccuparci di come verrà giudicato?

    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime6 Apr 2009
     permalink

    Infatti, non mi preoccupo, però, sono conscio che esiste un Dio onnisciente cui non sfugge nulla e dal quale non ci si può nascondere, nemmeno i pensieri. Sappiamo che uccidere è un peccato, ma il peccato è giudicato da Dio, tutto qui. Che cosa sottolineare allora? La giustizia di Dio, a differenza da quella nostra che non potrà mai essere equa come quella divina.

    •  
      CommentAuthorEvy
    • CommentTime6 Apr 2009 modificato
     permalink

    Inviata da: jonnycLa giustizia di Dio, a differenza da quella nostra che non potrà mai essere equa come quella divina.

    Inviata da: JohnGabrielPerché è importante sottolienare l'equità del giudizio di Dio?

    Comunque quanto compiuto dal serial killer è facilmente giudicabile da un tribunale umano, si tratta di un delitto: non c'è via di scampo. Indipendentemente dalle attenuanti.

    A mio parere la "diversità" o la superiorità della giustizia di Dio rispetto alla nostra dovrebbe eventualmente manifestarsi "nel giorno del giudizio" in tutti quei casi in cui degli innocenti siano stati condannati ingiustamente dai tribunali umani (che siano civili o ecclesiali), magari per false testimonianze. Pensiamo ai delitti compiuti nel nome di Dio. Pensiamo a quanti diritti negati in nome delle norme religiose, o a quante persone dichiarate ingiustamente e impietosamente peccatori e colpevoli dallo scettro del potere religioso... come accennato sopra da Radiolondra!

    Il vecchio Isaia parlava di quelli che condannano un uomo per una parola, che tendono tranelli a chi difende le cause (giuste) alla porta, e violano il diritto del giusto per un nulla...

    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime6 Apr 2009
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    Hai ragione Evy, e chissà quante sorprese ci saranno in cielo!