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      CommentAuthorfinferflu
    • CommentTime5 Sep 2007
     permalink

    "Allora Pilato, vedendo che non otteneva nulla, ma che anzi il tumulto cresceva sempre piú, prese dell'acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: «Io sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi»."
    (Matteo 27:14, LND)

    Chi non conosce questa storia? Chi non ha mai pensato che lavarsene le mani sia una cosa negativa? E soprattutto, quale cristiano non ha mai pensato che questa sia stata un'azione deplorevole da parte di Pilato? Avrebbe potuto salvare Gesù da una così triste condanna, e invece, pensando solo a se stesso, ha lasciato morire un uomo giusto.

    Quotidianamente nella vita cristiana ci si ricorda di questa spregevole figura, un uomo che, per salvaguardare la propria posizione e i propri rapporti burocratici, si lavò le mani davanti ad una palese ingiustizia.

    Ma egli stesso si dichiarò innocente del sangue di un uomo che avrebbe potuto salvare. É forse meno colpevole per aver lasciato la decisione a qualcun altro? In fin dei conti Gesù non morì per mano di Pilato, perchè quindi attribuirgli una colpa così grave e pesante?

    Una frequente risposta a questo è: "Il non agire per salvare la vita di qualcuno equivale ad un omicidio." E altrettanto frequentemente tale risposta viene pronunciata da un pulpito, o dalla bocca di un credente.

    Questa etica obbliga quindi ogni persona che la osserva ad agire di fronte ad ogni ingiustizia. Fare altrimenti significa addossarsi l'ingiustizia.

    Ora, ciò che io trovo particolarmente inconsistente in alcuni insegnamenti cristiani, è una certà dualità di comportamento. Da una parte si condanna Pilato per non aver agito, ma dall'altra ci si astiene dall'azione in attesa che il Regno di Dio sia stabilito qui sulla terra.

    "Il mondo è malvagio, è senza speranza, e non c'è nulla che io possa fare per aggiustare le cose. Lascio che Dio faccia tutto, ci penserà Lui, e vedremo la giustizia trionfare solo quando Gesù stabilirà il Suo Regno qui in terra." Questa è una risposta standard di chi la crede così.

    Se Pilato è stato giudicato colpevole per non aver agito in favore di Gesù, come deve essere quindi giudicato un cristiano che non si adopera per far valere la giustizia in questo mondo? Non deve essere considerato partecipe e contributore a tale ingiustizia? E forse se il mondo attorno a noi è così malvagio, dovremmo chiederci se noi stiamo contribuendo a tutto questo o cerchiamo di cambiare le cose.

    Ho sentito predicare dal pulpito l'omertà riguardo agli affari politici, riguardo all'attualità, ho sentito cristiani predicare l'alienamento più completo da questo mondo che ci circonda, proclamare una vita cristiana all'insegna della "cameretta", chiudersi nella propria camera e pregare, una vita vissuta tra se stessi e Dio.

    Sulle basi di questo Gesù stesso ha predicato:

    "Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.
    Poiché ebbi fame e mi deste da mangiare, ebbi sete e mi deste da bere; fui forestiero e mi accoglieste, fui ignudo e mi rivestiste, fui infermo e mi visitaste, fui in prigione e veniste a trovarmi".

    Allora i giusti gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato e ti abbiamo dato da mangiare? O assetato e ti abbiamo dato da bere? E quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato? O ignudo e ti abbiamo rivestito? E quando ti abbiamo visto infermo, o in prigione e siamo venuti a visitarti?"

    E il Re, rispondendo, dirà loro: "in verità vi dico: tutte le volte che l'avete fatto ad uno di questi miei minimi fratelli, l'avete fatto a me".

    Allora egli dirà ancora a coloro che saranno a sinistra: "Andate via da me maledetti, nel fuoco eterno che è stato preparato per il diavolo e per i suoi angeli.
    Poiché ebbi fame e non mi deste da mangiare, ebbi sete e non mi deste da bere fui forestiero e non mi accoglieste, ignudo e non mi rivestiste, infermo e in prigione e non mi visitaste".

    Allora anche questi gli risponderanno, dicendo: "Signore, quando ti abbiamo visto affamato, o assetato, o forestiero, o ignudo, o infermo, o in prigione e non ti abbiamo soccorso?".

    Allora egli risponderà loro dicendo: "in verità vi dico: tutte le volte che non l'avete fatto a uno di questi minimi, non l'avete fatto neppure a me."

    (Matteo 24:34-45, LND)

    L'avida attesa per questo futuro Regno di pace, gioia e libertà, crea così un presente invivibile, dove la malvagità viene fomentata da tante persone che sperano per il bene. Ciò che si potrebbe fare per aggiustare le cose viene evitato all'insegna di un futuro migliore, mentre ci sono persone che stanno avendo un presente peggiore del nostro. Secondo gli insegnamenti cristiani, chi non si adopera per il bene è colpevole verso chi soffre.

    C'è quindi poco da contemplare nella nostra cameretta, se non ci adoperiamo per la giustizia noi, non possiamo aspettarci che lo faccia qualcun altro al nostro posto. Il risultato sarà solo e soltanto un'altra crocifissione, se pensiamo al nostro prossimo come se fosse l'immagine di Gesù. Lavandoci le mani, non facciamo altro che comportarci allo stesso modo di Pilato. Non ci sporchiamo le mani, non ci compromettiamo con la situazione presente, stiamo a posto con noi stessi e Dio, facciamo la figura di buoni cittadini tranquilli, e il male continuerà a spandersi. L'ingiustizia continuerà a vagare libera e noi saremo ancorà lì con lo sguardo verso il cielo, o a contemplare la bellezza e la profondità delle Sacre Scritture.

    Il male che c'è nel mondo ci riguarda in prima persona, tutti, nel nostro piccolo, siamo responsabili per non aver fatto sentire la nostra voce, per non aver nemmeno cercato di agire, per esserci isolati dal presente e non aver fatto un bel nulla per cambiare le cose. C'è poco da incolpare il sistema, o il diavolo, o il "mondo", quando la radice del male siamo noi stessi e la nostra omertà.

    Un cristiano che si fa portavoce del proprio amore verso Gesù, dovrebbe farsi portavoce del proprio amore verso il prossimo, e se condanna il lavarsi le mani di Pilato, dovrebbe anche condannare la mancanza di azione. Altrimenti ciò che rimane è solo una folla di persone che grida: "Crocifiggilo!" e noi saremo partecipi e colpevoli della morte di Gesù giorno dopo giorno.

    Domande o dubbi su questo sito? visita la sezione FAQ | Jamendo! | Il mio blog | ArchLinux
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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime6 Sep 2007
     permalink

    Ottima idea quella di trasportare gli articoli sul forum! Vorrei evidenziare questo, perché mi piace particolarmente e perché penso che "leghi" bene con la discussione iniziata da ilgufoweb.

    Prendiamo visione dei commenti postati su un altro sito allo stesso articolo

  1.  permalink

    domanda: e invece quando sei tu, figliolo di Dio nato di nuovo ad essere crocifisso dai tuoi stessi fratelli di fede... che fai?

    • CommentAuthorgiacomo
    • CommentTime17 Jun 2009
     permalink

    Non sono cristiano, ma sono molto interessato ad argomenti che riguardano le religioni.
    Il mio Blog è

    http://giacomokorn.wordpress.com/

    Complimenti e cordiali saluti a tutti i lettori (ed alla redazione!)
    Giacomo Korn

    •  
      CommentAuthorEvy
    • CommentTime18 Jun 2009
     permalink

    Benvenutissimo Giacomo!

    Sentiti libero (qui ci si da tutti del tu) di partecipare a qualunque discussione possa essere di tuo interesse. O di aprirne una. (Sto facendo le veci della "redazione" )

    • CommentAuthorgiacomo
    • CommentTime18 Jun 2009
     permalink

    Cara Evy, ti conosco benissimo e ti apprezzo altrettanto. Ce ne fossero persone come te! Il mondo andrebbe molto meglio.
    Al momento non ho idee. Ma, in seguito, mi piacerebbe conscere il parere di ATEI e CREDENTI su quesiti che io ho posto nel mio Blog.
    Ogni bene a te
    Giacomo

    •  
      CommentAuthorEvy
    • CommentTime19 Jun 2009 modificato
     permalink

    Ehm... Spero fermamente che tutte le persone di buona volontà e in divenire possano contribuire a rendere questo vecchio mondo un posto più abitabile e più umano.

    E' periodo di stasi per adesso, più in là vedrò di intavolare qui una discussione su qualcuna delle tue interessanti questioni. Intanto comincio con il proporre il link ad "Atei e Credenti":

    http://giacomokorn.wordpress.com/2008/09/09/atei-e-credenti/

    Ad maiora!

    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime20 Jun 2009 modificato
     permalink

    Questa discussione mi ha fatto ricordare un vecchio cantico che da forza a quanto scritto da finferflu; un cantico che sprona ad adoperarsi per estirpare il male e a farsi uno con le sofferenze e i bisogni dell'uomo.

    Noto però in molti la tentazione di fare; di tutta l'erba un fascio, etichettando tutti quelli che non saltano sulle barricate per combattere "la buona guerra di turno", come cristiani inoperosi, omertosi, che se ne lavano le mani, e che pertanto crocifiggono di nuovo Gesù.

    Nel dire questo, più che a quello che le ho letto, mi rifersco a quello che ho visto.

    Non voglio assolutamente sminuire o negare quanto letto, anzi, rincarerei pure la dose; ma ho conosciuto tanti che sanno riconoscere solo il lavoro fatto sulle loro incudini, e pertanto vedono come assenteisti; persone che magari amano e servono meglio di loro.

    Un esempio: Non partecipi a campagne evangelistiche ? Non trascini "quelli del mondo"; a qualche mega raduno, dove il potente evangelista di turno possa convertirli ? Allora vuol dire che non sei interessato alla salvezza delle anime; non ubbidisci al comando : "andate, predicate, ecc";

    Altro esempio tratto dalla cronaca recente: La stragrande maggioranza dei cristiani di tutte le confessioni si sono uniti nella vergognosa campagna finto-cristiana e clerico-fascista contro gli Englaro, accusando, direttamente o indirettamente, tutti quelli che non la pensavano come loro di essere degli assassini che non avevano la cultura della vita.

    Quelli con la verità in tasca, sempre pronti a pontificare su quello che GLI ALTRI dovrebbero fare per essere dei buoni cristiani e servire meglio, abbondano; ma ci sono domande semplici che spesso non trovano risposta; tipo: chi sono io per giudicare un fratello che sente di tenersi a debita distanza dalla politica ? E chi sono io per giudicare un fratello che invece sente di potere dare un contributo cristiano anche in quel campo ?

    Il fratello "socialmente impegnato" e quello "chiuso nella cameretta", sono figli dello stesso Padre; e se AMANO, se sono sinceri e coerenti, e se evitano di scomunicarsi a vicenda, magari avranno entrambi l'approvazione di Dio.