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      CommentAuthorfinferflu
    • CommentTime5 Sep 2007
     permalink

    Penso che sia il periodo giusto per parlare un po' di questo argomento tanto trattato in questi giorni.

    Sembra proprio che l'omosessualità sia uno degli argomenti di cui i cristiani preferiscono parlare. In questo caso voglio accentuare l'enfasi sui cristiani evangelici. Non solo gli omosessuali vengono condannati e disprezzati, ma putroppo anche ridicolizzati in parecchie comunità di credenti. Tale comportamento riflette soltanto discriminazione e "razzismo". Da cosa deriva tutto questo? Sembra un misto tra interpretazione biblica e omofobia, tra la voglia di capire il mondo e quella di conformarlo al proprio punto di vista. E' un modo di sfuggire alla complicatezza della realtà, cercando di eliminare ciò che la rende così complicata, ma tante volte è anche un modo per celare i propri problemi sessuali.

    Per capire meglio l'avversione contro l'omosessualità bisogna esplorare anche l'opposto dell'omosessualità, cioè l'eterosessualità. Chi è il vero cristiano, cioè quello che riflette la vera umanità? E' appunto l'eterosessuale, il marito di una buona moglie, la moglie di un buon marito. Lui forte e poderoso, il protettore della piccola e delicatissima lei. Magari non è sempre così, ma è una figura che si incontra molto spesso. Questo per dire che abbiamo a che fare con degli stereotipi, delle figure ideali alle quali bisogna aderire. Quando un individuo non è conforme a questo tipo di figure, allora diventa un controsenso. Una realtà da abbattere. In questo modo si cerca di preservare l'ordine e una struttura della realtà semplificata e facile da vivere. Un mondo in bianco e nero, dove il giusto e lo sbagliato sono facilmente identificabili. Peccato però che il mondo in effetti è a colori, e bisogna farsene una ragione... Non riuscire a vedere i colori del mondo è un problema dalla parte di chi guarda, non è il mondo ad essere sbagliato. La non tolleranza degli omosessuali è un problema che risiede negli eterosessuali. Ovviamente a rimetterci sono gli omosessuali, l'oggetto del disprezzo, i quali vengono a trovarsi in una realtà quasi impossibile da vivere, dove per essere se stessi devono per forza sentirsi sbagliati, o "peccatori" nel mondo cristiano.
    Ma passiamo alle basi bibliche di questo peccato. Il verso più esplicativo a riguardo lo troviamo in Romani 1:26-27 (citazione da La Nuova Diodati):

    Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami, poiché anche le loro donne hanno mutato la relazione naturale in quella che è contro natura.
    Nello stesso modo gli uomini, lasciata la relazione naturale con la donna, si sono accesi nella loro libidine gli uni verso gli altri, commettendo atti indecenti uomini con uomini, ricevendo in se stessi la ricompensa dovuta al loro traviamento.

    Non voglio scendere nel grande dettaglio, nè parlare della posizione di questo verso nel suo contesto testuale, storico o sociale, ma soltanto focalizzare su questi due versi. Di cosa sta parlando lo scrittore? Parla di una relazione contro natura che le donne condividono con gli uomini. Non è nient'altro che sesso anale. Pertanto qui non si parla del desiderare una compagnia dello stesso sesso, ma si parla di sesso contro natura. Ovviamente in questo modo l'arogmento prende tutta un'altra piega e invade molte più aree della vita sessuale. Infatti cos'è il sesso contro natura? Significa soltanto avere relazioni con persone dello stesso sesso, o sesso anale? Penso che sia il principio quello che conti a questo punto. Cos'è che rende un rapporto sessuale contro natura? Qual'è un rapporto secondo natura? Abbiamo già visto che tra uomo e donna anche può esistere un rapporto contro natura. Quindi cos'è quello rende un rapporto sessuale secondo natura? Forse è proprio la sua funzione, quindi la riproduzione. In senso stretto un rapporto sessuale che non avviene per riproduzione è contro natura. Quindi in questa categoria di "peccatori" possiamo ritrovare parecchi cristiani eterosessuali...
    In senso un po' più largo si può aggiungere che un rapporto sessuale che avviene per sfogare dei desideri sessuali è contro natura, perchè secondo il cristianesimo, l'amore è quello che ci spinge a considerare gli altri come persone, come individui che hanno valore, e non come strumenti per la propria soddisfazione. Quindi un rapporto sessuale secondo natura va ben oltre la riproduzione, ma passa da un mezzo strumentale per la procreazione a un sistema di rispetto reciproco. Solo un rapporto che avviene secondo questi termini può essere cristianamente considerato sano.

    Alla luce di questo, ci si può rendere conto dell'inadeguatezza del termine "eterosessuale" per descrivere l'essere umano ideale. Un eterosessuale è quello che ha desideri sessuali verso individui di sesso opposto, ma come abbiamo visto il desiderio in sè per sè non beneficia i rapporti sociali tra persone. E l'uomo ideale è per l'appunto una persona, nè eterosessuale, nè omosessuale, è chi ama indistintamente, a prescindere dal sesso.

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  1.  permalink

    Il razzismo cristiano non è rivolto solo verso gli omosex ma anche verso tutti coloro che manifestano anche una lievissima sfumatura dottrinale. Questo la dice lunga su molte cose.