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      CommentAuthorJohnGabriel
    • CommentTime7 Apr 2009 modificato
     permalink

    Sul blog di Beppe Grillo dedicato al terremoto verificatosi in Abruzzo ho letto alcuni commenti che ho pensato di raccogliere in questo spazio perché decisamente in tema con questo Forum.

    Dio deve proprio essere un sadico senza cuore: sempre la povera gente. Sempre.
    Non c'è verso che cada un aereo sul Viminale o un sisma con epicentro palazzo madama, o un crollo strutturale del palazzo di confindustria e simili.
    Niente da fare: la casa di un ricco e potente...mai. Sempre la povera gente.
    Ero a sant'angelo dei lombardi nel 1980 con le prime squadre di soccorso: dopo 30 anni le stesse scene, le stesse facce di gente comune spogliata di ogni bene, ferita, massacrata.
    Ed io dovrei credere? in dio? in questo dio?

    davide lak (davlak) Commentatore certificato 06.04.09 20:11|

    SE IL TERREMOTO FOSSE STATO A L'ARCORE EPICENTRO LA VILLA DI UN NANEROTTOLO CHE IN QUEL MOMENTO ERA SEDUTO SUL VATER PARLANDO AL TELEFONO CON I TURCHI, OGGI PER ME SAREBBE STATO UN GIORNO FELICE.
    DIO SE CI SEI AGGIUSTA IL TIRO.

    antonio f. Commentatore certificato 06.04.09 19:55|

    Il Papa sta pregando per le vittime del terremoto!
    Essendo onnisciente il Dio che rappresenta in Terra, non può non avergli comunicato che il 5 aprile, alle 3,32, un terremoto devastante avrebbe colpito L'Aquila e dintorni.
    Allora perché non ha pregato il suo Dio di fermarlo, gridando come Giosué "Fermati, o terremoto"?
    Pregare dopo che l'evento si è verificato serve solo a farsi della propaganda a costo zero.

    alessandro capece 06.04.09 19:57|
    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime7 Apr 2009 modificato
     permalink

    DIO E' GIUSTO

    Ho udito un santo uomo, in un gran concorso di popolo, levando le mani in alto proclamare: "Se Egli il Signore; mi condannasse proprio ora a morte eterna, nello scendere all'inferno, griderei di averlo meritato, e che DIO E' GIUSTO." Oh, le anime davvero penitenti! Mai si gonfiano, mai accusano Dio. Lo proclamano, e tale è, GIUSTO.

    (Tratto da "Perchè crocifissero Gesù" Autore G.P.)

    Nessun giudizio e nessuna condanna per quanti essendo provati all'estremo hanno da dire e da ridire sull'operato e sula giustiza di Dio; persone di gran lunga migliori di me lo hanno fatto, e non voglio neanche immaginare cosa farei io. Qualche dubbio però, sulla sincerità dei motivi che muovono i comenti di persone estranei ai fatti mi sorge. Una persona mossa a compassione per chi in questo momento soffre di immane sofferenza, non ha la voglia ne il gusto di prendersela col Creatore. Quando Davide fuggiva con i pochi fedelissimi a seguito della ribellione di Absalom, un uomo infame prese la palla al balzo per ingiuriarlo, maledirlo, e muovere accuse false contro di lui. Le critiche a Dio a volte sono il frutto della perplessità e dell'angoscia di persone per bene; altre volte sono l'eco delle grida dello scellerato Simi.

  1.  permalink

    In questo caso non mi sembra che i commenti sopra citati contengano ingiurie, maledizioni o false accuse contro Dio.

    Quei commenti contengono una domanda ragionevole: perché le calamità naturali colpiscono più spesso la povera gente comune piuttosto che i ricchi potenti?

    Al di là dei motivi che muovono i commenti, la domanda in se stessa è ragionevole.

    E la risposta

    "Dio è giusto, mai gonfiarsi, mai accusare Dio"

    è corretta.

    Ma la domanda è un'altra: perché la gente comune piuttosto che i ricchi potenti?

    Presentatevi nell'apposita Discussione+Leggete le FAQ+Visitate l'Archivio
    • CommentAuthorRADIOLONDRA
    • CommentTime9 Apr 2009 modificato
     permalink

    Definire Dio un sadico senza cuore non mi pare sia un complimento al Creatore. Ci sono domande oneste e dubbi legittimi, ma è anche vero che ci sono quelli che mai si sono occupati di conoscere Dio, (magari perchè un vocina sinistra che hanno gradito ascoltare gli suggeriva che se avessero cominciato a trattare con Dio avrebbero dovuto rinunciare a qualche cumulo di spazzatura alla quale tenevano tanto, per cui era meglio lasciare stare), e poi spuntano, come gli sciacalli quando ci sono cadaveri, per avere la soddisfazione di potere ingiuriare Dio.
    La domanda "Perchè la gente comune piuttosto che i ricchi potenti ?" Potrebbe trovare spiegazione nel fatto che poichè il mondo non vive certo sotto il governo di Dio (Prima Giov.5:19), si è costruita una società ingiusta che protegge poco o nulla i non potenti. Per la corsa sfrenata al profitto si avvelena il mondo e si costruisce male (anche dove non si dovrebbe). In ogni evento catastrofico la stragrande maggioranza delle morti (in molti casi la totalità) sono dovute ai danni causati dall'uomo e alla mancata prevenzione, e non agli eventi naturali.
    Resta la madre di tutte le domande, quella che ogni uomo, almeno una volta nella vita, si è posto : Perchè Dio permette tutto questo ?

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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime9 Apr 2009 modificato
     permalink

    Io, francamente, trovo che la domanda sia ragionevole (insieme a quella "Perchè Dio permette questo?") ma non riesco a trovare una altrettanto ragionevole risposta!
    Di fronte a quesiti del genere siamo troppo piccoli.

    A rischio di risultare noiosa mi rifarò a una mia esperienza personale con domande difficili, poste da una bambina innocente, che non aveva perciò la pretesa di accusare il Creatore e nemmeno di assolverlo. Voleva solo tanto poter capire!!!

    Mia figlia frequentava la prima elementare quando il giorno prima di Capodanno le sorelle in riunione a casa mia, spinte da "santo entusiasmo", ebbero l'idea di presentare a Dio le richieste per l'Anno Nuovo scritte su un foglio di carta. Anche mia figlia presentò candidamente il suo personale "pizzino": dopo una richiesta per lei importantissima (non potete neanche immaginare quanto! mai esaudita, a titolo di informazione!) c'era scritto:
    "Fà che il Vulcano non esploda mai più"
    Aveva ascoltato le notizie di un vulcano in piena eruzione in quel periodo, aveva visto al tg le scene delle famiglie sfollate con i loro bambini impauriti e lacrimanti.

    Come dirle che una preghiera del genere non poteva essere ascoltata?
    E come rispondere quando lei incalzò: "I vulcani li ha creati Dio?"
    "E perchè li ha creati se possono fare del male alle persone e ai bambini?"

    E' poi così inconciliabile con la fede se anche noi più cresciutelli troviamo umanamente difficile conciliare la giustizia di Dio (ma anche la sua misericordia) di fronte a questa constatabile realtà?

    Inviata da: JohnGabrielNiente da fare: la casa di un ricco e potente...mai. Sempre la povera gente.

  2.  permalink

    E perchè dirle che una preghiera del genere non poteva essere ascoltata, se non era vero ?
    Irrazionale ? Certamente; ma io, anche se ho dimenticato l'ultima volta che ho pregato per qualcosa di visibile, voglio continuare a credere e sperare che Dio quando vuole o quando serve (mettiamola come ci pare), può smuovere i monti, e quindi anche tenere a cuccia un vulcano.

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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime10 Apr 2009
     permalink

    Sì, Radiolondra, ragione ci hai.
    Volevo puntualizzare qualcosa d'altro ma in questo momento mi è passata la voglia...

    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime11 Apr 2009
     permalink

    La prima cosa che mi è venuta in mente in questa discussione è una storia che raccontò David Pawson:
    C'era un orfanotrofio diretto da un missionario inglese, era pieno di bambini e c'era bisogno di spazio per altri bimbi; volevano ingrandire l'edificio ma non potevano perché su tre lati c'era la strada, aveva già 5 piani, massima altezza possibile su un territorio sismico, e dietro l'edificio c'era una collina, perciò non potevano costruire nemmeno sul retro. Per cui i missionari scherzando dissero: "Dovremmo dire alla collina di buttarsi in mare, così potremmo costruire sul retro." Tutti risero di questo scherzo, ma non risero, però, alcuni bambini che avevano ascoltato, essi cominciarono a pregare e parlando alla montagna nel nome di Gesù dissero: "Buttati nel mare, così potremo avere una casa più grande!" Per i bambini non era uno scherzo, e quando ritornarono, dopo una vacanza al mare, la collina non c'era più, tutto il terreno dietro l'orfanotrofio era perfettamente livellato. I missionari si meravigliarono, ma per i bambini era normale, loro lo avevano chiesto a Gesù e non capivano cosa ci fosse di tanto strano se era avvenuto. Ma i missionari vollero vederci più chiaro, così cominciarono a fare domande ai vicini, i quali risposero che al porto stavano cercando di guadagnare spazio prendendolo dal mare, perciò avevano bisogno di molto materiale, qualcuno propose di prenderlo dalla collina dietro l'orfanotrofio, e così con i bulldozer presero la collina e la buttarono in mare.
    Il problema è che l’uomo non riesce più a credere nel soprannaturale essendo troppo legato al razionale. Gli occhi sono fissi su ciò che si vede come p. e. la nostra realtà fisica o i propri problemi. Se l’uomo non vede fisicamente la mano di Dio agire su degli eventi trova sempre delle spiegazioni, negando quindi un Suo possibile intervento. L’azione naturale di Dio è sempre rigettata, poiché l’uomo esige vedere volare gli elefanti, magari vedendo la “mano” divina trasportargli nell’aria. Eppure ci sono molte testimonianze personali che riguardano il soprannaturale. Personalmente ricordo un evento capitatomi nell’infanzia. Non ricordo l’età precisa (forse dodici anni) in cui mi piaceva arrampicarmi sui bordi dei sottopassaggi pedonali, ebbene in una di queste occasioni scivolai con la testa all’indietro da un’altezza di circa due metri e mezzo, l’unico pensiero che esclamai in me stesso fu Gesù. Mi ritrovai sospeso, per un’infinitesima frazione di secondo, a circa un centimetro dal suolo. Subito mi rialzai terrorizzato verificando concitatamente se avessi delle ferite alla testa. Ero illeso, non avevo attaccato alle mani o ai gomiti nemmeno un granello di sabbia, addirittura pensai d’essere rimasto incosciente, niente di tutto questo. Fui talmente conscio del sopranaturale che fuggi a casa senza aver mai raccontato ai miei genitori l’accaduto. Il tutto accade così in fretta e in modo naturale da farmi percepire il soprannaturale come naturale (scusate il gioco di parole). Niente di annunciato o di visibile, “soltanto” un evento che violò alcune leggi della fisica, incredibile ma vero, avvenuto in un’età in cui molte cose ancora non le comprendevo.
    I disastri naturali? Beh, l’apostolo Paolo afferma a proposito: Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio; perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta, nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitú della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio. Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio; non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo.
    Pertanto, anche questi eventi sono una conseguenza del peccato, poiché Dio definì il creato nel suo insieme come molto buono. Nonostante ciò la geologia insegna che i terremoti esistono sin dalla fondazione della terra, e siccome l’uomo fu creato immortale, non so in che modo questi fenomeni naturali avrebbero influito sull’uomo, sicuramente non avrebbero avuto delle conseguenze mortali, dato che la morte subentrò con il peccato.
    Mentre per quanto riguarda le attuali influenze e conseguenze dei suddetti eventi concordo con i pensieri di Radiolondra. Ciao a tutti.

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      CommentAuthorEvy
    • CommentTime11 Apr 2009 modificato
     permalink

    Non ho difficoltà a credere alle cose che hai raccontato, jonnyc. Quella dei bambini e dell'orfanotrofio l'ho sentita raccontare anche io diverse volte.
    In questo terremoto in Abruzzo, che a sentire le notizie ancora non vuol saperne di stare a cuccia, molte persone sono sopravvissute e si sentono "graziate". Qualcuno ha anche testimoniato di aver sentito vicino la Madonna, e chi sono io per mettermi a contestare su ciò che una persona sincera può aver sentito in un momento estremo?
    Gesù ci ha insegnato a ridere con chi ride e a piangere con chi piange. E mi pare che in questo momento a piangere siano davvero in troppi!

    Come non soffrire con la povera gente che sotto le case rase al suolo ha perso anche gli affetti più cari?
    Come non soffrire per i bambini che sono morti magari dopo ore di agonia invocando invano aiuto sotto le macerie?
    E come non soffrire con tutti coloro che in ogni tempo non ricevono esaudimento alle loro intense e sofferte preghiere (e non sono per niente interessati a elefanti che volano?)
    Come far finta di non pensare che fin troppo spesso l'operato di Dio non appare imparziale?
    Come mettere a tacere il grido che spontaneamente irrompe da dentro come a Gesù mentre era in croce: "Dio mio, perchè ci hai abbandonato?"

    Una mia carissima amica, molto brava in arte grafica, oggi mi ha mandato in allegato a una mail una sua tag, con queste parole:
    ULTIMO MIO LAVORO... DEDICATO AL DOLORE DI QUESTI ULTIMI GIORNI!!
    Ho apprezzato la sua sensibilità e mi ha fatto bene lo scambio di impressioni personali. Spero che sia compreso il significato di quanto l'immagine (che allego) vuole esprimere... La frase nell'immagine è: Nothing to sing and dance about...

    Mi sia permessa una citazione dal libro delle Lamentazioni. Ecco quanto dicevano, contraddicendosi a distanza di pochi versi, i molto provati e molto "umani" ebrei:

    Tu mi hai allontanato dalla pace, io ho dimenticato il benessere. Io ho detto: «È sparita la mia fiducia, non ho più speranza nel SIGNORE!»
    «Il SIGNORE è la mia parte», io dico, «perciò spererò in lui».

  3.  permalink

    Evy esprime benissimo quelli che definivo dubbi onesti e domande leggittime.
    Misericordia è farsi uno con chi soffre, identificarsi con lui fino al punto di percepire (in alcuni casi finanche fisicamente) la stessa angoscia e lo stesso dolore.
    Forse il Signore a quelli animati da tale sentimento, alle donne e agli uomini di pietà, da uno spiraglio di luce per potere, almeno in piccola parte, comprendere e accettare l'enormità e l'imperscrutabilità del dolore.
    Quando per la grazia di Dio abbiamo creduto, abbiamo accettato con gioia e con riconoscenza il fatto che ha cambiato il corso della nostra vita : Il Figliuol dell'Uomo (come Gesù stesso si è definito), aveva accettato spontaneamente la tortura e la morte per la salvezza degli uomini, per la nostra salvezza.
    Abbiamo accettato qualcosa di misterioso e di irrazionale, di intangibile, che però ha prodotto effetti benefici e tangibili sulla nostra vita.
    Non abbiamo detto al Signore che non potevamo accettare la salvezza perchè era ingiusto che colui per il quale tutte le cose sono state fatte, il Signore della vita, fosse dato alla morte, quale vittima innoccente, in scambio per la nostra salvezza (e abbiamo fatto benissimo a non dirlo).
    Ricordo come fosse ieri, anche se sono passati ventidue anni, seduto nel mio letto con le gambe incrociate, mentre leggevo nel vangelo di S. Giovanni quello che il Signore Gesù ha sofferto, gli scherni, gli sputi, il dolore e poi la morte; ricordo una voce dolce che mi parlava al cuore e mi diceva : Vedi, tutto questo l'ho fatto per te.
    E poi un tepore che a cominciare dal capo scendeva lentamente, e io li sbigottito che osservavo le braccia, le mani e il resto del corpo, per capire cosa mi stesse accadendo, cosa fosse quel calore soprannaturale che prendeva il mio corpo, e nel silenzio, lacrime come se piovesse.
    In pochi istanti mi sentii liberato da un peso enorme che aveva oppresso la mia vita fino a quel giorno, il peso del peccato; e da li il principio del mio cammino cristiano.
    Non ho servito e non ho amato questo grande e meraviglioso Dio che ha dato il suo Figliuolo per me, come meritava; ma Lui infinitamente buono continua a prendersi cura di me, e un giorno per grazia lo vedrò come Egli è.
    Che il Signore ci faccia realizzare la condizione spirituale del brevissimo ma profondo salmo 131.
    La pace del Signore a tutti.

    • CommentAuthorjonnyc
    • CommentTime12 Apr 2009
     permalink

    E’ normale che nell’uomo sorgano dei pensieri e angosce come quelle descritte da Evy. È quello che accade in ognuno di noi in determinate circostanze tragiche. Il passo citato da Evy ne è un esempio, poiché esprime semplicemente i sentimenti dell’uomo così come le palesò Giobbe dopo aver perso tutti i suoi beni, congiunti e salute, interrogandosi quindi a riguardo. Nonostante ciò non rinnegò il suo Creatore.
    Come ricorda Evy, Cristo sulla croce esclamò: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Queste parole non mostrarono alcuna ribellione nei Suoi confronti, Egli poteva benissimo esclamare: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? E dato che mi hai abbandonato, scendo dalla croce e faccio giustizia”. Nulla di tutto questo, Egli accettò umilmente la volontà del Padre nell’incomprensione di tutti quelli che lo circondavano.
    Impedire questo terremoto, non avrebbe eliminato la morte. Nessuno può evitarla, e quando giunge la nostra ora non abbiamo nemmeno il potere di prolungarla di un’altra: E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un'ora sola alla durata della sua vita? (Luca 12:25). Questo fu decretato da Dio, in conseguenza al peccato, nel giardino dell’Eden ed è da allora inevitabile per chiunque. Però, non finisce tutto qui, infatti, Cristo parlò di un’ulteriore realtà: Gesú le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; (Giovanni 11:25). La nostra esistenza non termina con la morte, anzi, essa ci introdurrà in quella eterna. Cristo non disse al ladrone: Ora ti stacco dalla croce evitandoti la morte. No, ma: … Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi tu sarai meco in paradiso. (Luca 23:43).
    In momenti così difficili è naturale interrogarsi su certi aspetti, e questo ve lo dice qualcuno che costretto a confrontarsi con la morte riteneva il tutto ingiusto, poiché anteponeva le proprie opere alla grazia di Dio. Capita spesso anche ai credenti di dimenticare che se Dio dovesse trattarci come ci meritiamo, saremmo già tutti morti. È un atteggiamento farisaico in cui non dobbiamo cadere (anche se non è facile perché l’ho provato sulla mia pelle) non dimenticando che lo scopo di questa vita è di conquistare quella eterna.
    Non c’è giorno migliore (quello di Pasqua) per annunciare al mondo che la vita non finisce con la morte, la quale è semplicemente la porta d’accesso all’eternità. Cristo n’è la prova, purtroppo molti non lo comprendono nemmeno nel giorno in cui si celebra la Sua risurrezione.
    Evy, hai ragione, questo è il momento di piangere con quelli che piangono (auspicando che questo sisma non cadrà nel dimenticatoio) e di mostrare tutta la nostra solidarietà, ma è anche un tempo di manifestare tutta la nostra fedeltà a Dio, non rinnegandolo. Il problema non sono i nostri dubbi, debolezze, incomprensioni o incertezze, no, la questione nasce nel momento in cui l’ira o i rancori ci allontaneranno da Dio a un punto tale da lasciarci soli nello sconforto con tutti i problemi del caso.

  4.  permalink

    Riporto solo due frasi del post di Beppegrillo pubblicato il 14 Aprile 2009:

    "Il terremoto avviene alle 3 di notte e la Prefettura viene avvisata a mezzanotte, quelli della Prefettura portano via i coglioni a mezzanotte [...] I funzionari si salvano e i cittadini muoiono?"
    [...]
    "Dio, non li perdonare, perché questi lo sanno, quello che fanno!"

    Qui il link al video-intervento integrale.

    http://www.youtube.com/watch?v=34HPR5YTx1c

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    • CommentAuthorluca
    • CommentTime29 Apr 2009 modificato
     permalink

    Ciao JohnGabriel, io ti dico che come ho letto il tuo messaggio sono scoppiato a ridere e prima avrei dato ragione a Beppe grillo perchè io avevo lo stesso modo di pensare, però da un lato è sbagliato perchè Dio l'ha detto in MALACHIA che era un Dio contro queste persone.Vedi perche Cristo diceva che era meglio la povertà perche i soldi corrompono l'uomo fino a renderlo spregevole.IL vero potere sono i soldi tutto gira intorno a quello.
    Un giorno nella grande america un vecchietto viene arrestato per omicidio, il giudice (bastardo) non aveva timore di nessuno neanche di Dio e sapeva che il vecchio lo era. Cosi il giudice disse al vecchio:-TU CHE HAI TIMORE DI DIO FACCIAMO UNA COSA, TU DICI DI ESSERE INNOCENTE METTIAMO TUTTO NELLE MANI DI DIO SCRIVO 2 BIGLIETTINI COLPEVOLE-INNOCENTE TU PRENDI UN BIGLIETTO E QUEL CHE ESCE SARà IL TUO GIUDIZIO.
    Quel figlio di sua madre del giudice scrisse in tutti e 2 COLPEVOLE;Il vecchietto pregò Dio di aiutarlo e cosi lo spirito santo gli suggerì:- prendi e mangia il biglietto. Cosi fece il vecchietto che il giudice gridò" COSA FAI?!?!
    Il veccchietto con l'aiuto dello spirito santo gli disse: GUARDIAMO QUELLO CHE LEI HA IN MANO E VORRA DIRE CHE IL CONTRARIO L'HO PRESO IO.Cosi venne scarcerato.
    Dio mostro grazia verso quell'uomo e fece capire che chiunque non ha timore suo prima o poi si distrugge.
    Dimmi quello che vuoi saranno tanto potenti come i personaggi come HITLER MUSSOLINI CHEGUEVARA SADDAM HUSSEIN poi sono morti e non vorrei essere nei loro panni.