Indubbiamente siamo chiamati a perdonare, e tutto sommato, non è neanche troppo difficile, soprattutto quando come me, sei stato "molto amato e molto perdonato" da Dio. Se può capitare, a volte che non ti viene proprio immediatamente spontaneo, (e giustamente capita, non dimentichiamo che siamo fatti di carne...) di solito è sufficiente fare un attimo mente locale, appunto sul perdono ricevuto, e la compassione ci riempie il cuore.
Ma ora dico (e "perdonatemi" :) se mi riferisco a un fatto personale) :
Se hai accanto a te una persona, non credente, la quale ogni giorno si inventa qualcosa di nuovo per farti del male in modo sottile, non ti chiede mai scusa e tanto meno perdono, perché è convinta in assoluto di fare la cosa giusta (anzi, ha una capacità tutta sua di fare sembrare agli altri il male che ti fa, opere di beneficenza...)
Allora tu, da persona perdonata da Dio, salvata per GRAZIA, consapevole che prima del tuo incontro con Gesù -anche se in modi e termini diversi- eri magari pure peggio di questa persona, cosa fai?
Perdoni, volti pagina, vai avanti cercando di cambiare atteggiamento per raggirare lo scoglio, in modo da soffrire il meno possibile : all'inizio "porgi l'altra guancia", cerchi di "non essere vinto dal male, ma di vincere il male con il bene" ecc ecc.
Ma questo si applica ancora di più, vedendo che non solo non riesce a provocarti e a farti arrabbiare, ma ti permetti anche di rispondere positivamente magari mettendo ancora maggiormente in luce la sua cattiveria...allora di volta in volta s'inventa una novità e tu con l'aiuto di Dio la contorni, la superi e giù con un'altra novità, tutto ciò per una settimana, un mese un anno, cinque anni, dieci anni e....arriviamo a diciotto anni!
In tutto questo tempo, visto che non sei fatto né di ferro né di amore allo stato puro, di tanto in tanto (si possono contare sulle dita della mano) vieni meno e te le fai girare (anche se non ce l'hai...figuriamoci...;) )e vai con i sensi di colpa, (punti a favore per il nemico che così riesce anche a dare una scossa alla tua vita spirituale)chi altro ti sta vicino (credenti o non) ti disapprova in silenzio accusatorio e uffa...chiedi perdono al Signore, attingi nuove forze e si riparte...
Allora la mia domanda è questa : se nella Bibbia siamo invitati a perdonare le famose 7 volte 7, qualcuno mi illumina sui passi che ci invitano a subire vita natural durante? Cioè finché morte non ci separi, e quindi sono arrivata ormai a chiedere : che sia la mia, Signore, perché lui non è pronto...Ma si può desiderare una soluzione così drastica quando si è nel pieno della vita, con tanta voglia di dare, di amare e di vivere?
Si, perché ormai non ne posso più, non ho più voglia di reagire positivamente, sono diventata ombrosa, scontrosa, non sopporto più niente e mi da fastidio anche solo il pensiero che questa persona faccia parte della mia vita. Ovviamente, di colpo sono passata dalla parte del torto agli occhi di tutti, mi sento in colpa di non essere riuscita a portare avanti il discorso e ormai anche la mia vita spirituale sta appesa a un filo (che non si spezzerà perché questo filo è l'amore incondizionato di Gesù per me!)
Vorrei il vostro parere, alla luce della Parola di Dio. Grazie di cuore!
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